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Wolfgang Penn – rassegna

La rassegna: Wolfgang Penn

Uno dei pionieri del cinema sudtirolese sarà celebrato alla prossima edizione  di Bolzano Film Festival Bozen

Produttore e diacono permanente di Castelrotto, il 70enne Wolfgang Penn è una figura importante nel mondo della cinematografia e delle missioni.

Ordinato diacono dal vescovo Karl Golser nel 2010 con le parole:  “(…) la Chiesa è per sua natura missionaria. È da anni che Wolfgang Penn lo dimostra attraverso i suoi film sulla missione oppure attraverso il film sulle elezioni dei consigli parrocchiali!”, Penn nasce prima come fotografo e nel 1969 fonda il Filmstudio Penn a Castelrotto. Dal 1972 lavora prevalentemente su incarico della RAI di Bolzano come cameraman e produttore TV.

È il 1977 quando si reca per la prima volta in Sud America a visitare alcuni missionari altoatesini. Con lui l’inseparabile telecamera e al ritorno il primo documentario per la televisione “Missionari sudtirolesi in Brasile”. Seguiranno poi più di 150 altri film in cinquantanni di carriera, frutto di 95 viaggi intercontinentali.

La serie tv RAI “Nord, Sud il Terzo mondo e noi”, titolo poi modificato in “Finestra nel mondo”, lo fa viaggiare nei luoghi più remoti del mondo. “Noi filmmakers – sostiene Penn – abbiamo il dovere morale di rendere visibili le ingiustizie del mondo”.

Tra il 9 e il 14 aprile 2019 il  Filmfestival offrirà agli spettatori uno sguardo su alcuni importanti lavori del mondo di Wolfgang Penn, dedicandogli una rassegna.

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Focus Europa: Ungheria

Paese ospite: Ungheria

Focus Europa: un Paese europeo ospite del festival si conferma anche per il 2019: il prossimo anno sarà quello dell’Ungheria, di cui verrà mostrato il meglio della produzione cinematografica. La finestra comprenderà la proiezione di vari lavori di registi ungheresi, che verranno in Alto Adige e con cui verrà organizzato un dialogo con il pubblico. Il cinema dell’Ungheria, uno dei più floridi
d’Europa tra la fine della Prima guerra mondiale e la fine della Seconda – e oggi nuova meta per le produzioni cinematografiche – si è sempre distinto
per opere di rilievo: nel 2016  “Il figlio di Saul” di László Nemes ha vinto l’Oscar come miglior film straniero, mentre nel 2017, “Corpo e Anima”, scritto e diretto da Ildikó Enyedi, ha vinto la Berlinale.

Durante il festival, oltre a diversi corti e a Corpo e anima,  verranno proiettati The Citizen di Roland Vranik e 1945 di Ferenc Török.

I film sono a Bolzano  grazie alla collaborazione del Hungarian National Film Fund.

 

 

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Cinema Ritrovato

Cinema ritrovato.

Se diciamo 16 o 35 mm, pensate che ci riferiamo solo al cinema del passato?

Non certo per i  veri appassionati e per quei filmmakers che vogliono fare le loro opere come una volta, per „sentire“ la pellicola e toccare, letteralmente,  i loro film e/o recuperarne di storici, le famose pizze; come la Cineteca di Bologna, uno dei più importanti archivi cinematografici d’Europa, con sede a Bologna, che possiede  circa 18.000 film in 35 mm, costituendo un serio centro per la conservazione e il restauro di film d’epoca.

Siamo felici di annunciare che durante la prossima edizione di Bolzano Filmfestival Bozen (9 – 14 aprile 2018) ospiteremo alcuni esperti della Cineteca di Bologna come Andrea Meneghelli, che potranno spiegare al pubblico il significato, il metodo e l’importanza del restauro – e della conservazione – di un film.

A tale proposito verrà anche proiettata la versione restaurata di UMBERTO D di Vittorio De Sica e L’AMORE di Roberto Rossellini.

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Umberto D., 1952

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L’ Amore, 1948