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Lucio Rosa, Anna Ferrario Rosa

Babinga, piccoli uomini della foresta

Italia, 1987, 25 Min., it
Werkschau: Lucio Rosa

11.04.18 15:00 Bozen, Capitol 2

Superstiti testimoni di epoche antichissime, i pigmei Babinga, piccoli uomini della foresta, sono l‘immagine di quella che probabilmente fu la vita dei cacciatori-raccoglitori della preistoria. La buia ed impraticabile foresta equatoriale africana ha contribuito a proteggere la loro esistenza. Ma le cose stanno cambiando repentinamente. L‘impatto con altre civiltà sta fatalmente distruggendo la loro cultura e le loro tradizioni.

Noch übrig gebliebene Zeugen uralter  Epochen sind die Babinga-Pygmäen, kleine Menschen des Urwalds, wahrscheinlich das Abbild des Lebens der vorgeschichtlichen Jäger und Sammler. Der dunkle und undurchdringliche Urwald Äquatorialafrikas hat dazu beigetragen, ihre Existenz zu schützen. Aber die Dinge ändern sich nun schlagartig: der Zusammenprall mit anderen Kulturen ist verhängnisvollerweise dabei, ihre Kultur und ihre Traditionen zu zerstören.

Beato Arrigo da Bolzano – Il patrono dimenticato

Italia, 2017, 50 Min.
Local artists

11.04.18 16:00 Bozen, Centro Trevi
12.04.18 16:00 Bozen, Club 3

Nel Duomo di  Bolzano  è  custodita  un'imponente teca di cristallo contenente delle reliquie del Beato Arrigo da Bolzano, che pur essendo il patrono del capoluogo altoatesino è stato quasi completamente dimenticato dai suoi cittadini. Eppure questo personaggio del 1300, che è oltretutto uno dei "santi" più documentati dell'epoca, è stato molto venerato a Bolzano fino agli inizi del secolo scorso. Cosa può essere successo tra i bolzanini e il loro patrono?

Der Selige Heinrich von Bozen, ist der Stadtpatron der Stadt Bozen. Im Bozner Dom werden in einem prunkvollen, gläsernen Sarg seine Reliquien aufbewahrt und obwohl diese Persönlichkeit aus dem 13. Jahrhunderts einer der am besten dokumentierten „Heiligen“ jener Zeit ist, ist er aus dem Bewusstsein der heutigen Bevölkerung beinahe vollständig verschwunden. Abgesehen von den Historikern und Stadtarchivaren kennt seltsamerweise kaum ein Bozner Bürger den Patron seiner eigenen Stadt. Was mögen wohl die Gründe dafür sein?

Corradini

Österreich, 2018, 40 Min., de [it]
Local artists

13.04.18 16:00 Bozen, Centro Trevi
15.04.18 16:30 Bozen, Club 3

Dreizehn Stoffgeschäfte  machten einander in den 1950er Jahren unter den Bozner Lauben Konkurrenz. Heute ist noch eines davon übrig: das „Corradini“. Darin arbeitet seit 65 Jahren  Marlene Corradini. Über ihr Leben und ihre Arbeit erzählt Frau Marlene im Film ihrer Nichte Ingrid aus Innsbruck; wie sie 1953 mit 16 Jahren in das Stoffgeschäft „hineinfiel“, das heute noch so aussieht wie vor hundert Jahren, was sie in ihrer kurzen Freizeit so treibt, und dass ihre Familie zu den „Castellani di Val di Fiemme“ gehört.

Negli anni Cinquanta erano ben 13 i negozi di stoffe che si facevano concorrenza nel centro storico di Bolzano. Oggi ne è sopravvissuto uno soltanto: “Corradini”. Da 65 anni nel negozio lavora la signora Marlene Corradini. La nipote ne racconta la storia, da quando, appena sedicenne, Marlene, la ragazza proveniente da “Castellani di Val di Fiemme“, iniziò a vendere tessuti.

Georg Lembergh, $Hansjörg Stecher

Das versunkene Dorf

Italien, 2017, 95 Min., de [it]
Made in Südtirol
Wettbewerb Dokumentarfilm

11.04.18 20:00 Brixen, Forum
12.04.18 20:30 Meran, Ariston-Saal
13.04.18 17:30 Bozen, Capitol 1
14.04.18 14:00 Bozen, Club 3

Im August 1950 versinkt das blühende Südtiroler Dorf Graun mit allen Äckern und Feldern in den Fluten des Reschenstausees. Fast über Nacht werden die Bewohner von ihren Höfen vertrieben und nur notdürftig abgegolten. Heute, über 65 Jahr später, ist aus der Handvoll eilig errichteter Häuschen wieder ein kleines Dorf geworden. Trotzdem ist unter den Alten hier die Trauer um ihre verlorene Heimat immer noch groß, die Wunden heilen nur langsam und der See bleibt für sie ein Fremdkörper. Die Jungen, die die Seestauung nur mehr aus Erzählungen kennen, befreien sich mit neuem Selbstbewusstsein aus der lähmenden Umklammerung der Kraftwerksgesellschaft und nutzen das schwierige Erbe für ihre Zwecke.

Nella completa solitudine del luogo, il campanile del vecchio paese di Curon Venosta emerge dal Lago di Resia: testimone visibile della terribile tragedia che si abbatté su Curon e Resia nel 1950 quando, a causa della costruzione della diga di Resia, i due villaggi furono sommersi dalle acque assieme al paesaggio naturale e culturale unico che li circondava. Il film raccoglie le voci degli ultimi testimoni di quella tragedia, di chi ha deciso di rimanere e di chi è emigrato e segue il corso dei loro destini: partendo da interviste di testimoni, da materiale fotografico e da riprese storiche, si sviluppa da un lato la storia della realizzazione della diga e dall’altro la situazione attuale.

Die fünfte Himmelsrichtung

Italien, Deutschland, 2017, 78 Min., orig [de]
Made in Südtirol
Wettbewerb Dokumentarfilm
Euregio-Preis

11.04.18 19:45 Bozen, Capitol 1
13.04.18 14:30 Bozen, Capitol 2
16.04.18 - 18.04.18 18:15 Bozen, Capitol 1

Am 1. Juni 2009 stürzt ein Passagierflugzeug der Air France in den Atlantik. Unter den 228 Toten befand sich auch der Cousin des Filmemachers, der aus Brasilien zurückkehrte. Er war als Adoptivkind in Südtirol aufgewachsen und hatte sich nach Salvador da Bahia begeben, um seine leibliche Mutter zu suchen. Sechs Jahre später bricht dessen Adoptivbruder, begleitet durch das Filmteam auf, um sich seinerseits auf die Suche zu begeben. Der Film untersucht die Auswirkungen der Adoption auf die Biografien der beiden Brüder. Was bedeutet Identität in der modernen, globalisierten Welt? Ist sie gebunden an Topografie, an Hautfarbe, Sprache, Brauchtum?

1 giugno 2009: un aereo passeggeri si schianta nell’Oceano Atlantico. Tra le 228 vittime c’è anche il sudtirolese Georg, che stava tornando dal Brasile, dove era andato a cercare la sua vera madre. Dalla nascita infatti era cresciuto in Val Gardena, in Alto Adige, con un altro fratello adottivo, Markus. Il film analizza proprio l’impatto che l’adozione ha sulle vite dei due fratelli adottivi e sulla loro ricerca della propria identità.

Happy Winter

Italia, Germania, 2017, 78 Min., it [en]
Wettbewerb Dokumentarfilm

12.04.18 14:30 Bozen, Club 3
13.04.18 21:30 Bozen, Capitol 1

Estate 2016, spiaggia di Mondello, vicino a Palermo. Ogni anno d‘estate in questa spiaggia vengono costruite più di mille cabine pronte ad ospitare altrettanti nuclei di bagnanti che vi passeranno la stagione. Per queste persone le capanne sono lo scenario perfetto per nascondersi dietro al ricordo di uno status sociale che la crisi degli ultimi anni ha minato. Una famiglia s‘indebita per fare le va- canze al mare e apparire benestante tra i bagnanti; tre donne si abbronzano per sentirsi ancora giovani e diventare le star dell‘estate, un politico fa campagna elettorale tra le cabine, mentre nella stessa spiaggia un barista pensa a guadagnare più soldi possibili per superare l‘inverno. Tutti aspettano la notte di ferragosto per vivere da protagonisti la fiera della vanità estiva e continuare a fare finta che la crisi economica non esista.

Sommer 2016, am berühmten Strand von Mondello in der Nähe von Palermo. Jedes Jahr werden hier im Sommer tausende Kabinen für die saisonalen Besucher aufgebaut. In Badebekleidung lässt sich gut über den Sommer kommen und der Schein des einstmals erreichten sozialen Status aufrechterhalten. Gemeinsam rüsten sich die Besucher für das Fest von „Ferragosto“ und geben vor, den Auswirkungen der Wirtschaftskrise trotzen zu können.

Herbert Pixner – „Welche Volksmusik meinen Sie?“

Deutschland, 2017, 45 Min., de
Local artists

12.04.18 20:30 Kaltern, Filmtreff
13.04.18 17:00 Bozen, Museion

Der Südtiroler Ausnahmemusiker Herbert Pixner prägt, beherrscht und verbindet die hiesige Volksmusikszene seit vielen Jahren. Seine Konzerte sind fast immer ausverkauft, sein virtuoses Spiel auf zahlreichen Instrumenten sorgt unter Fans und Musikkollegen für Bewunderung und Verehrung. Doch hinter dem bekannten Weltmusiker steckt ein feinfühliger Rebell, der sich jeden Millimeter seines Erfolges hart erkämpft hat.

Il musicista Herbert Pixner registra da anni il tutto esaurito ai suoi concerti di musica popolare, risultando anche un fenomeno di studio per la sua capacità di rapportarsi a diversi strumenti musicali. Il documentario racconta questo multitalento e la sua indole ribelle, ma determinata.

Luis Walter, $Marco Sonna

Holzfäller für Rhodos

Italien, 2017, 42 Min., de
Made in Südtirol

12.04.18 17:00 Bozen, Museion

Der Dokumentarfilm greift die Geschichte der Südtiroler Holzfäller auf, die in den 1930er-Jahren auf die von den italienischen Faschisten besetzte Insel Rhodos auswanderten. Mit historischem Filmmaterial und Interviews mit Zeitzeugen und deren Nachkommen zeigt der Film, wie sie dort lebten und die Schrecken des Krieges erlebten.

Il documentario è dedicato alla storia dei boscaioli altoatesini che negli anni trenta emigrarono a Rodi, allora occupata dall’Italia fascista. La pellicola narra, attraverso filmati storici e interviste con alcuni testimoni dell’epoca e i loro discendenti, la vita degli emigrati sull’isola e gli orrori della guerra visti con i loro occhi.

Lucio Rosa, Anna Ferrario Rosa

Il segno sulla pietra

Italia, 2006, 50 Min., it
Werkschau: Lucio Rosa

11.04.18 15:00 Bozen, Capitol 2

La storia millenaria del Sahara racconta di un alternarsi di fasi climatiche estreme e di vicende di uomini che ebbero la ventura di scegliere quella terra come loro dimora. 12.000 anni fa, dopo una fase di aridità estrema, ritornò la pioggia e la vita ricominciò a germogliare lentamente. Così, nel Sahara centrale, sui massicci del Tadrart Acacus e del Messak, nel sud ovest della Libia, si formarono le prime comunità, tenaci e vitali, culturalmente compiute, che riuscirono anche ad elevare a linguaggio pittorico il loro vissuto quotidiano.


In der jahrtausendelangen Geschichte der Sahara wechseln extreme Klimaphasen einander ab: auf Zeiten großer Trockenheit folgen ausgesprochene Regenperioden – das ist der Hintergrund für die Geschichte von Menschen, deren Schicksal es war, diese Gegenden zu ihrem Aufenthaltsort zu erwählen.

Lucio Rosa, Anna Ferrario Rosa

Kebra Negast – Gloria dei Re

Italia, 1996, 29 Min., it
Werkschau: Lucio Rosa

13.04.18 16:30 Bozen, Capitol 2

Gloria dei Re (Kebra Negast) è un antico testo etiope di importanza storica, religiosa e archeologica. La storia antica dell‘Etiopia è legata alla diffusione del Cristianesimo che già dal Quarto secolo si propagò lungo la valle del Nilo sino agli altopiani etiopici e su cui si sono fondati stato, società e civiltà di quello che fu l‘unico regno Cristiano d‘Africa. La sopravvivenza di questo Cristianesimo  arcaico si deve all‘identificazione della Chiesa Etiope con il regno di Axum che dominò parte del Corno d‘Africa per oltre 1000 anni. Il film percorre questa pagina di storia.

“Die Herrlichkeit der Könige” (Kebra Negast) ist ein bedeutendes historisches, religiöses und archäologisches Zeugnis des antiken Äthiopiens. Die antike Geschichte Äthiopiens ist eng mit der Verbreitung des Christentums entlang des Niltals und bis  zu den Hochebenen Äthiopiens verbunden. Ab dem 4. Jahrhundert nach Christus entstand hier das einzige Reich christlichen Glaubens auf afrikanischem Gebiet.

La botta grossa

Italia, 2017, 82 Min., it [en]
Wettbewerb Dokumentarfilm

11.04.18 15:45 Bozen, Club 3
12.04.18 19:00 Bozen, Capitol 1

30 ottobre 2016. Un nuovo, terrificante terremoto colpisce il Centro Italia già devastato dal sisma dell‘agosto precedente, con la scossa più forte registrata negli ultimi 40 anni nel nostro Paese. Un sisma di magnitudo 6,5 con epicentro tra le province di Perugia e Macerata, in Umbria e nelle Marche, e un raggio d‘azione che ha devastato tutta la zona dei Monti Sibillini. Il regista, nato e cresciu-   to in questa zona terremotata, compie un viaggio „dentro“ l‘esperienza del terremoto, partendo dalla sua casa distrutta e dal suo personale stato d‘animo, per raccontare il trauma, la rabbia, la paura e le speranze delle persone colpite che hanno vissuto questa drammatica esperienza.

Nach dem verheerenden Erdbeben von Amatrice bebte am 30. Oktober 2016 in Mittelitalien erneut die Erde: Das Epizentrum lag diesmal sechs Kilometer nördlich der Kleinstadt Norcia südöstlich von Perugia. Experten gaben für das Beben eine Stärke von 6,5 auf der Richterskala an, es war somit das stärkste Erdbeben, das seit 40 Jahren in Italien gemessen worden war. Selbst Opfer der weitreichenden Zerstörungen, vermittelt Sandro Baldoni in diesem Film ein erschütterndes Bekenntnis seiner persönlichen Erfahrungen.

Mabacher – #ungebrochen

Österreich, 2017, 80 Min., de [en]
Wettbewerb Dokumentarfilm
Euregio-Preis

12.04.18 22:15 Bozen, Club 3
13.04.18 14:00 Bozen, Club 3

Martin Habacher kam mit der Glasknochenkrankheit zur Welt – doch seine körperliche Zerbrechlich- keit macht ihn letztendlich zu einer stärkeren Persönlichkeit, als man auf den ersten Blick erwarten würde. Auf vehemente und doch humorvolle Art und Weise tritt der kleinste YouTuber Österreichs heute für Toleranz ein und bricht Barrieren auf – im Alltag und in unseren Köpfen.

La figura centrale del documentario è Martin Habacher, oggi famoso consulente sui social e noto you-tuber – che però, secondo una diagnosi alla nascita e poi una malattia, non avrebbe nemmeno potuto sopravvivere. La storia del più piccolo youtuber austriaco dalla dirompente personalità viene narrata dal regista in un’appassionata e a tratti divertente testimonianza di come si possono oltrepassare, con la perseveranza quotidiana, i propri limiti fisici.

Mit den Augen eines mittelalterlichen Pilgers

Italien, 2011, 59 Min., de
Werkschau: Lucio Rosa

13.04.18 16:30 Bozen, Capitol 2

Um das Jahr 1200 wurden unzählige Reiserouten angelegt, die die entlegensten Örtlichkeiten miteinander verbanden. Entlang der meistbegangenen Routen entstanden Pilgerstätten und  „Hospize“, um den zahlenmäßig anwachsenden Pilgern eine Unterkunft zu bieten. Der Vinschgau war ein Durchgangskorridor für jene Pilger, die von Norddeutschland kommend Richtung Venedig unterwegs waren. In der filmischen Erzählung wird uns ein Pilger aus der Zeit um das Jahr 1200 auf einer Reise durch den Vinschgau begleiten, auf der Stätten der Kunst und des Glaubens wiederentdeckt werden.


L‘avventura delle crociate ha avuto una grande incidenza sulla vita religiosa e culturale in tutta Europa. Nacquero innumerevoli itinerari, lunghi anche migliaia di chilometri, che collegavano le città più remote. Queste vie percorse dai pellegrini sono state, per molti secoli, le grandi arterie di comunicazione delle genti d‘Europa. Una delle vie più frequentate percorreva la val Venosta, in Alto Adige, corridoio di transito per i pellegrini che venivano dal nord della Germania, diretti a Venezia, con il suo dominio sui mari monopolio dei viaggi verso la Terra Santa.

Mitten im Jubiläum

Italien, 2017, 40 Min., de
Local artists

13.04.18 17:00 Bozen, Museion
13.04.18 19:00 Meran, Ariston-Saal

Die Stürme des Lebens haben den Dichter Hansjörg Waldner und den Maler Hubert Scheibe zurück in die heimatliche Provinz, in die Kurstadt Meran verschlagen.

Prossliner racconta due artisti sudtirolesi: il poeta Hansjörg Waldner e il pittore Hubert Scheibe e il loro ritorno nella città di Merano.

Oasen der Freiheit – Anarchistische Streifzüge mit Ilija Trojanow

Österreich, Italien, 2018, 61 Min., orig [de]
Made in Südtirol

11.04.18 20:30 Meran, Docu.Emme
11.04.18 17:30 Bozen, Club 3

Der Schriftsteller Ilija Trojanow nimmt als Erzähler die Zuschauenden mit auf seinen Streifzug durch konkrete Lebensprojekte des Anarchismus in Europa und dessen Ideengeschichte in den 100 Jahren seit der Oktoberrevolution. Im Mittelpunkt stehen die nach dem russischen Anarchisten Michail Bakunin benannte Hütte im Thüringer Wald, das Dorf Marinaleda in Andalusien, die bulgarische Stadt Jambol, die zeitlose Insel Ikaria, ein Wiener Hackerinnen-Kollektiv, der anarchokommunistische Frauenkampf in Rojava in Syrien und die Brennergrenze.

Lo scrittore di origine bulgara Ilija Trojanow accompagna gli spettatori in un racconto sull’anarchia  in Europa, attraverso storie che si susseguono nei cento anni dalla Rivoluzione d’ottobre. Il documentario narra della baita dedicata all’anarchico russo Michail Bakunin nei boschi della Turingia, del paesino di Marinaleda in Andalusia, di Jabol, città della Bulgaria, così come dell’eterna isola di Icaria, del collettivo femminile di hacker viennesi, di donne combattenti a Rojava, in Siria e del confine del Brennero.

Pagine nascoste

Italia, 2017, 67 Min., it [en]
Panorama

11.04.18 14:30 Bozen, Club 3
12.04.18 17:00 Bozen, Museion

Per scrivere il suo ultimo libro "Sangue giusto", la scrittrice Francesca Melandri affronta per la prima volta l'eredità del padre, aderente al fascismo durante il ventennio. Un passato che le era sconosciuto e che, attraverso ricerche in Italia e in Etiopia, la figlia indaga e rielabora per il suo nuovo romanzo, confrontandosi infine con le rimozioni della memoria di un paese e del suo passato coloniale. Dopo aver lavorato insieme al mediometraggio "Vera" (2010), diretto da Melandri e fotografato da Varani, le coautrici confezionano una riflessione stratificata, quanto mai attuale, molto documentata e dal montaggio elegante, sul “fascismo interiorizzato” del Paese.

Für ihren zuletzt erschienenen Roman „Sangue giusto“ hat sich die Schriftstellerin Francesca Melandri erstmals mit dem Nachlass ihres  Vaters, der dem Faschismus nahestand, beschäftigt. Die Autorin und mit ihr die Filmemacherin, die Melandris Recherchen dokumentiert, entdeckt dabei nicht nur eine ungekannte Seite ihres Vaters, sondern wirft erhellende Schlaglichter auf die bis heute wenig aufgearbeitete Rolle des faschistischen Italiens als Kolonialmacht.

Plindern

Italien, Deutschland, 2018, 30 Min., de
Local artists

15.04.18 16:30 Bozen, Club 3

Hannes Lang beobachtet den Alltag seiner greisen Großeltern Juliane und Paul. Während die Großmutter den Gebrechlichkeiten des Alters trotzend die Selbstständigkeit bewahrt, verbringt der vergessliche und schwerhörige Großvater die Tage weitgehend schlafend oder dösend auf dem Divan in der Stube. Doch die mühsame Routine des bäuerlichen Lebensabends wird durch ein anstehendes Ereignis aus der Balance gebracht: Nach 60 gemeinsamen Jahren wird es nun Zeit, das alte Bauernhaus zu verlassen und in eine moderne, altengerechte Wohnung umzuziehen.

Hannes Lang osserva e documenta la quotidianità dei nonni, una vecchia coppia di contadini, la cui routine quotidiana viene messa in crisi dalla necessità di lasciare la vecchia casa contadina per una più moderna soluzione abitativa adatta alle esigenze di due anziani.

Rita Pernter

Italien, 2017, 10 Min., de
Local artists

15.04.18 17:30 Bozen, Capitol 2

Rita Pernter lebt seit ihrer Eheschließung am Wastlköckhof in Truden. Ein Sohn und eine Tochter sind ledig und wohnen mit ihr am heimatlichen Hof. Seit der Kindheit hat sie sich um das Vieh geküm- mert. Heute, mit 100, sagt sie, wird sie bereit sein, den Urlaub anzutreten und „Gott zu umarmen“. Das wird der einzige Mann ihres Lebens sein, den sie außer ihrem Ehegatten umarmen wird: „Aber ich habe nur Gutes von ihm gehört.“

Ritratto a 360° della contadina centenaria Rita Perntner di Trodena (in Alto Adige) e della sua quotidianità nel maso di famiglia, dove vive con i due figli e con i quali da sempre gestisce terra e animali, da quando, rimasta vedova con i figli ancora piccoli, ha dovuto occuparsi dell’economia del maso “Wastlköckhof”.

Storie di terre e d’acqua: Adige Etsch

Italia, 2018, 81 Min., it
Local artists

11.04.18 19:30 Bozen, Museion

Un cammino lungo le rive dell’Adige, dalla foce, nel parco del Delta del Po, alle sorgenti nei pressi del Passo Resia, attraversando territori, paesaggi, lingue e culture diverse. Secondo fiume in Italia (410 km), un tempo navigabile dal mare fino alle soglie di Bolzano, l’Adige collega il mondo culturale italiano con quello tedesco. Lungo il fiume corrono antiche vie percorse da mercanti, pellegrini, artisti, imperatori ed eserciti. La voce narrante si intreccia con le performance di musicisti che testimoniano il riferimento alle tradizioni locali e l’apertura cosmopolita di una parte vitale d’Europa, fra nord e sud, oriente e occidente.

In umgekehrter Richtung, von seiner Mündung im Delta des Po bis zu seiner Quelle am Reschenpass, folgt der Film dem Verlauf der Etsch, die mit 410 Kilometern der zweitlängste Fluss Italiens ist. Einstmals entlang wichtiger Handels- und Reisewege vom Meer aus bis nach Bozen beschiffbar, durchfließt die Etsch ein Gebiet, das bis heute den italienischen mit dem deutschen Kulturraum verbindet. Der Film erzählt davon auch durch Einspielungen lokaler Musikensembles.

Helmut Lechthaler, Sebastian Marseiler

Tage der Verwüstung

Italien, 2017, 50 Min., de
Local artists

15.04.18 17:30 Bozen, Capitol 2

In den ersten Novembertagen jähren sich heuer zum fünfzigsten Male die schweren Unwetter, die in nie gekannter Wucht auf Südtirol niedergingen. Harmlose Bächlein verwandelten sich in kürzester Zeit in reißende Wildbäche, ganze Dörfer wurden überflutet, Häuser wurden weggerissen, Menschen kamen zu Tode. Nachbarschafts- und Freiwilligenhilfe hatten Großartiges geleistet und oft Schlimmstes verhindert. Die Erinnerung an diese Schreckenstage ist noch lebendig bei Zeitzeugen und Betroffenen.

Novembre 1966. Si rompono gli argini e mezza Italia finisce sott’acqua. Firenze è l’emblema del disastro e della devastazione. Trento è allagata. L'Alto  Adige viene colpito da piogge che seminano morte e distruzione (da allora la provincia si doterà di un Piano di gestione del rischio alluvione). Il documentario racconta quei giorni in Alto Adige attraverso toccanti testimonianze.

The Poetess

Deutschland, Saudi Arabien, 2017, 89 Min., orig [de]
Wettbewerb Dokumentarfilm

12.04.18 15:00 Bozen, Capitol 1
13.04.18 18:30 Bozen, Capitol 2

Hissa Hilal, eine 43-jährige Dichterin aus Saudi-Arabien, erprobt ihre Grenzen im täglichen Ringen um Veränderung. Verhüllt in eine Burka, erlangt sie in Abu Dhabi am renommierten Wettbewerb «Million’s Poet» international Berühmtheit – mit ihren Gedichten, die den Terrorismus und die Ideologien der fanatischen Islamisten kritisieren.

2017 nahm Andi Wolf mit dem zum damaligen Zeitpunkt noch unfertigen Film am Programm „Final Touch. Intense feedback from experts“ bei  BFFB teil und gewann den ARRI Media post-production prize. Der Film konnte anschließend, auch dank der Unterstützung durch ARRI Media fertiggestellt werden und wurde in Locarno uraufgeführt.

Hissa Hilal, una poetessa e attivista quarantatre enne dell’Arabia Saudita, mette alla prova i propri limiti nella lotta quotidiana per il cambiamento. Pur indossando il burqa, diventa famosa a livello internazionale in occasione del prestigioso concorso di Abu Dhabi «Million’s Poet», grazie alle sue poesie contro il terrorismo e le ideologie del fanatismo islamico.

Il film, presentato in fase di ultimazione a BFFB 2017, è stato insignito del FINAL TOUCH ARRI Media post-production prize, e che ha permesso ai registi di finire il loro film nell’estate 2017 e presentarlo al festival del cinema di Locarno, dove poi è stato selezionato e ha riscosso successo.

Timmelsjoch – Wenn Grenzen verbinden

Italien, 2018, 55 Min., de
Local artists

12.04.18 20:30 Kaltern, Filmtreff
13.04.18 18:00 Meran, Ariston-Saal

Die Timmelsjoch-Hochalpenstraße verbindet seit 1968 das Nordtiroler Ötztal und das Südtiroler Passeiertal miteinander. „Timmelsjoch" erzählt von der alltäglichen Bedeutung der Verbindungsstraße für ihre Anrainer und der langen, wechselhaften Geschichte des Straßenbauprojektes für den höchsten befahrbaren Grenzpass zwischen Österreich und Italien.

La strada di Passo Rombo, che collega dal 1968 l’austriaca valle di Ötz con la Val Passiria, in Alto Adige, è il punto di partenza di un racconto sull’importanza delle vie di comunicazione nelle Alpi e il loro significato per gli abitanti di quei luoghi.

Verfluchte Liebe deutscher Film

Deutschland, 2016, 90 Min., de [it]
Cinema Ritrovato

12.04.18 18:00 Bozen, Capitol 2
13.04.18 09:30 Bozen, Capitol 2

Der Film ist eine dokumentarische Spurensuche in die unentdeckte deutsche Filmgeschichte. Ein Essay über das oft vergessene deutsche Genrekino, über publikumsaffines Kino, das Sensationen und Anspruch vereint. In den 1970ern und 80ern entstand eine Reihe von ungewohnt physischen und schmutzigen Filmen, die sich von den idyllisch stilisierten Nachkriegsfilmen verabschiedeten und sich gleichzeitig von ihren intellektuelleren Zeitgenossen des Neuen Deutschen Films abgrenzten. In Interviews bringen prominente Wegbegründer dieses in Vergessenheit geratene Kapitel der deutschen Filmgeschichte zurück auf die Leinwand und reflektieren, was letztendlich zu seinem Ende geführt hat.

Una ricerca di Dominik Graf e Johannes F. Sievert condotta attraverso interviste e brani di film: i registi cercano di capire come mai il cinema di genere in Germania incontri tante difficoltà. Cosa ne è della tradizione cinematografica tedesca che negli anni Settanta e Ottanta ha prodotto un genere che osava mostrare una Germania molto diversa, quella affac- ciata sull’abisso?

Vom Lieben und Sterben

Deutschland, 2017, 84 Min., de [en]
Panorama

14.04.18 18:00 Bozen, Club 3

Robert Wolf, Gitarrist der Band Quadro Nuevo, ist nach einem Unfall vom Hals ab gelähmt. Seine Lebensgefährtin plant mit bedingungsloser Liebe die gemeinsame Zukunft, während Robert allein die Hoffnung auf Besserung antreibt. Sechs Jahre lang gibt das Paar mit völliger Offenheit Einblick in seinen Gefühlskampf. Am Ende stehen sich eine junge Frau, die so vieles vom Leben will, und ihr aller Perspektiven beraubter Mann gegenüber, der mit dem Leben abgeschlossen hat.

Robert Wolf, chitarrista della band Quadro Nuevo, rimane paralizzato dalla gola in giù dopo un incidente. Katrin Nemec racconta sei anni di lotte da parte di Wolf e della compagna, la dura quotidianità nella speranza di un futuro e condizioni di vita migliori per entrambi.

Wildes Herz

Deutschland, 2017, 90 Min., de [en]
Hommage
Wettbewerb Dokumentarfilm

13.04.18 22:15 Bozen, Capitol 2
14.04.18 15:00 Bozen, Capitol 2
16.04.18 - 17.04.18 20:30 Bozen, Capitol 2

Ein kleines Dorf in den Weiten Mecklenburgs. Geprägt vom politischen Wandel der letzten Jahrzehnte ist hier eine Band entstanden, die etwas zu sagen hat und das sehr laut. FEINE SAHNE FISCH- FILET um Jan „Monchi“ Gorkow ist heute eine der erfolgreichsten Punkbands in Deutschland und in den Augen des Staates „Vorpommerns gefährlichste Band“. Der Schauspieler und gebürtige Mecklenburger Charly Hübner erzählt die Geschichte dieses jungen und wilden Lebens zwischen stürmischem Punk-Furor und energischem Lokalpatriotismus, zwischen Rock am Ring und wellenschlagender Wahlkampftour.

Il Meclemburgo è una regione geografica situata nella Germania settentrionale, che a Nord confina con il Mar Baltico e dove, in un piccolo paesino, si forma quella che diverrà una delle punkband più importanti della Germania. La Feine Sahne Fischfilet venne fondata nel 2007 da cinque studenti, attorno al frontman Monchi e il documentario ne racconta la storia, attraverso la voce di Charly Hübner, mecleburghese d’eccellenza e testimone di lotte politiche, furore punk rock, energico patriottismo locale e movimentate campagne elettorali.

Willkommen in der Schweiz

Schweiz, 2017, 83 Min., orig [de]
Wettbewerb Dokumentarfilm

12.04.18 16:00 Bozen, Capitol 2
13.04.18 20:00 Bozen, Club 3

Im Sommer 2015 suchen eine Million Geflüchtete Schutz in Europa. 40.000  schaffen es bis in die Schweiz. Andreas Glarner, Bürgermeister der reichsten Aargauer Gemeinde, will ein Exempel statuieren und weigert sich, in seinem Dorf zehn Flüchtlinge aufzunehmen. Johanna Gündel, Studentin und Tochter eines lokalen Gemüsebauern, organisiert mit der IG-Solidarität den Widerstand gegen diese Nein-Politik. Ausgehend von den Ereignissen in Oberwil-Lieli erzählt der Film gleichnishaft von der Schweiz in Zeiten der sogenannten Flüchtlingskrise – davon, was dieses Land in der Mitte Europas war, sein will oder werden könnte.

Nell’estate 2015 un milione di profughi cerca rifugio in Europa. Di questi, 40.000 riescono a varcare i confini della Svizzera. Andreas Glarner, il sindaco del comune più ricco del cantone Argovia, si rifiuta per questioni di principio di accogliere dieci richiedenti l’asilo sul suo territorio. Johanna Gündel, studentessa e figlia di un orticoltore locale, crea un fronte di resistenza contro questa politica del rifiuto. Nasce così il movimento IG-Solidarität. Partendo dagli avvenimenti di Oberwil-Lieli, il film traccia una parabola della Confederazione Elvetica nell’epoca della cosiddetta crisi dei rifugiati, raccontando ciò che questo paese nel cuore d’Europa fu, vorrebbe essere o potrebbe diventare.

 

Woman and the glacier

Lithuania, Estonia, 2016, 56 Min., orig [en]
Focus Europa: Lietuva

12.04.18 18:15 Bozen, Club 3

The Lithuanian scientist Aušra Revutaite has spent 30 years in the Tian Shan mountain range in Central Asia, straddling the borders between Kazakhstan, Kyrgyzstan and the autonomous Chinese region of Xinjiang. Some 3,500 meters above sea level with only her faithful dog and gray cat for company, she studies climate change on the Tuyuksu Glacier at an old Soviet-era research station. She loves the solitude and silence that her painstaking work brings her.

Die Einsamkeit fernab der Massen und des Gesellschaftslebens ist eine Art, wieder zur Welt zurück zu finden. Vermutlich ist es das, was die Wissen- schaftlerin Aušra Revutaite empfindet, die seit dreißig Jahren, von der Welt abgeschnitten, auf dem Tuiuksu Gletscher im Tien Shan Gebirge in Kasachstan lebt.

Una studiosa intraprende un viaggio di tre anni per studiare i cambiamenti climatici in compagnia di un cane e un gatto.